Phelinun - Determina n. 16/2021

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Classificazione del medicinale

Classificazione, ai sensi dell'articolo 12, comma 5 della legge 8 novembre 2012, n. 189, del medicinale per uso umano «Phelinun», approvato con procedura centralizzata. (Determina n. 16/2021). (21A00668)

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
DETERMINA 27 gennaio 2021  

(GU n.37 del 13-2-2021)

IL DIRIGENTE
dell'ufficio procedure centralizzate

Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300;
Visto l'art. 48 del decreto legislativo 30 settembre 2003, n. 269,
convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, che istituisce
l'Agenzia italiana del farmaco;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537 e successive modificazioni
con particolare riferimento all'art. 8, comma 10, lettera c);
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto con i
Ministri della funzione pubblica e dell'economia e finanze in data 20
settembre 2004, n. 245 recante norme sull'organizzazione ed il
funzionamento dell'Agenzia italiana del farmaco, a norma del comma 13
dell'art. 48 sopra citato, cosi' come modificato dal decreto n. 53
del Ministro della salute, di concerto con i Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e dell'economia e delle finanze,
del 29 marzo 2012, recante: «Modifica al regolamento e funzionamento
dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) in attuazione dell'art. 17,
comma 10 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per
l'autorizzazione e la vigilanza dei medicinali per uso umano e
veterinario e che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali;
Visto il regolamento (CE) n. 1901/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 dicembre 2006 sui prodotti medicinali per uso
pediatrico, recante modifica del regolamento (CEE) n. 1768/92, della
direttiva 2001/20/CE e del regolamento (CE) n. 726/2004;
Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 142 del 21
giugno 2001, concernente l'attuazione della direttiva 2001/83/CE e
successive modificazioni, relativa ad un codice comunitario
concernente i medicinali per uso umano, nonche' della direttiva
2003/94/CE;
Visto il regolamento (CE) n. 1394/2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 13 novembre 2007 sui medicinali per terapie avanzate,
recante modifica della direttiva 2001/83/CE e del regolamento (CE) n.
726/2004;
Visto il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con
modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, recante
«Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante
un piu' alto livello di tutela della salute» ed, in particolare,
l'art. 12, comma 5;
Visto il regolamento di organizzazione, del funzionamento e
dell'ordinamento del personale e la nuova dotazione organica,
definitivamente adottati dal consiglio di amministrazione dell'AIFA,
rispettivamente, con deliberazione 8 aprile 2016, n. 12, e con
deliberazione 3 febbraio 2016, n. 6, approvate ai sensi dell'art. 22
del decreto 20 settembre 2004, n. 245, del Ministro della salute di
concerto con il Ministro della funzione pubblica e il Ministro
dell'economia e delle finanze, della cui pubblicazione sul proprio
sito istituzionale e' stato dato avviso nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, Serie generale, n. 140 del 17 giugno 2016;
Vista la determina direttoriale n. DG/203/2018 del 7 febbraio 2018
con la quale, ai sensi dell'art. 19, comma 5 del decreto legislativo
n. 165/2001, e' stato conferito l'incarico di direzione dell'Ufficio
procedure centralizzate alla dott.ssa Giuseppa Pistritto;
Visto il decreto del Ministro della salute del 15 gennaio 2020, con
cui il dott. Nicola Magrini e' stato nominato direttore generale
dell'Agenzia italiana del farmaco e il relativo contratto individuale
di lavoro sottoscritto in data 2 marzo 2020 e con decorrenza in pari
data;
Vista la determina direttoriale n. 257/2020 del 13 marzo 2020,
recante: «Conferma dei provvedimenti di delega» per la adozione di
provvedimenti di classificazione dei medicinali per uso umano,
approvati con procedura centralizzata, ai sensi dell'art. 12, comma
5, della legge 8 novembre 2012, n. 189», gia' conferita alla dott.ssa
Giuseppa Pistritto al fine di assicurare la continuita' e l'efficacia
dell'azione amministrativa dell'Agenzia;
Vista la Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 30 dicembre
2020 che riporta la sintesi delle decisioni dell'Unione europea
relative all'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali
dal 1° novembre al 30 novembre 2020 e riporta l'insieme dei nuovi
farmaci e nuove confezioni registrate;
Visto il parere sul regime di classificazione ai fini della
fornitura espresso, su proposta dell'Ufficio procedure centralizzate,
dalla Commissione tecnico-scientifica (CTS) di AIFA in data 11 - 15,
22 gennaio 2021;

Determina:

Le confezioni del seguente medicinale per uso umano di nuova
autorizzazione, corredate di numero di A.I.C. e classificazione ai
fini della fornitura:
PHELINUN
descritte in dettaglio nell'allegato, che fa parte integrante del
presente provvedimento, sono collocate in apposita sezione della
classe di cui all'art. 12, comma 5 della legge 8 novembre 2012, n.
189, denominata Classe C (nn), dedicata ai farmaci non ancora
valutati ai fini della rimborsabilita'.
Il titolare dell'A.I.C., prima dell'inizio della
commercializzazione deve avere ottemperato, ove previsto, alle
condizioni o limitazioni per quanto riguarda l'uso sicuro ed efficace
del medicinale e deve comunicare all'AIFA - settore HTA ed economia
del farmaco - il prezzo ex factory, il prezzo al pubblico e la data
di inizio della commercializzazione del medicinale.
Per i medicinali di cui al comma 3 dell'art. 12 del decreto-legge
n. 158/2012, convertito dalla legge n. 189/2012, la collocazione
nella classe C(nn) di cui alla presente determina viene meno
automaticamente in caso di mancata presentazione della domanda di
classificazione in fascia di rimborsabilita' entro il termine di
trenta giorni dal sollecito inviato dall'AIFA ai sensi dell'art. 12,
comma 5-ter, del decreto-legge n. 158/2012, convertito dalla legge n.
189/2012, con la conseguenza che il medicinale non potra' essere
ulteriormente commercializzato.
La presente delibera entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Roma, 27 gennaio 2021

Il dirigente: Pistritto

Allegato

Inserimento, in accordo all'art. 12, comma 5 della legge n.
189/2012, in apposita sezione (denominata Classe C (nn)) dedicata ai
farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilita' nelle more
della presentazione da parte dell'azienda interessata di un'eventuale
domanda di diversa classificazione. Le informazioni riportate
costituiscono un estratto degli allegati alle decisioni della
Commissione europea relative all'autorizzazione all'immissione in
commercio dei farmaci. Si rimanda quindi alla versione integrale di
tali documenti.

Farmaco di nuova registrazione.
PHELINUN.
Codice ATC - Principio attivo: L01AA03 Melphalan.
Titolare: Adienne S.r.l. S.U.
Cod. procedura EMEA/H/C/005173/0000.
GUUE 30 dicembre 2020.
Indicazioni terapeutiche.
Una dose elevata di «Phelinun» in monoterapia o in associazione
ad altri medicinali citotossici e/o a irradiazione corporea totale e'
indicata nel trattamento di:
mieloma multiplo,
linfoma maligno (linfoma di Hodgkin o non-Hodgkin),
leucemia linfoblastica e mieloblastica acuta,
neuroblastoma infantile,
cancro dell'ovaio,
adenocarcinoma mammario.
«Phelinun» in associazione ad altri medicinali citotossici e'
indicato come regime di condizionamento a intensita' ridotta (RIC)
prima di un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
(alloHSCT) in presenza di malattie ematologiche maligne negli adulti.
«Phelinun» in associazione ad altri medicinali citotossici e'
indicato come regime di condizionamento prima di un trapianto
allogenico di cellule staminali ematopoietiche in presenza di
malattie ematologiche nella popolazione pediatrica come:
regime di condizionamento mieloablativo (MAC) in caso di
malattie ematologiche maligne,
regime di condizionamento a intensita' ridotta in caso di
malattie ematologiche non maligne.
Modo di somministrazione.
La somministrazione di «Phelinun» deve essere supervisionata da
un medico esperto nell'uso di medicinali chemioterapici e nei regimi
di condizionamento prima di un trapianto di cellule staminali
ematopoietiche.
Complicazioni tromboemboliche.
Occorre somministrare una profilassi antitrombotica almeno
durante i primi cinque mesi di trattamento, in particolare ai
pazienti che presentano un rischio maggiore di trombosi. La decisione
di adottare misure profilattiche antitrombotiche deve essere presa
dopo un'approfondita valutazione dei rischi sottostanti per il
singolo paziente (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
In caso di comparsa di complicazioni tromboemboliche nel
paziente, il trattamento deve essere interrotto e deve essere
iniziata la terapia anticoagulante standard. Quando il paziente si
stabilizza a seguito della terapia anticoagulante e le complicazioni
dell'episodio tromboembolico sono sotto controllo, melfalan puo'
essere usato in associazione a lenalidomide e prednisone, o
talidomide e prednisone, oppure desametasone puo' essere riportato
alla dose originale in funzione della valutazione dei rischi e dei
benefici. Il paziente deve continuare la terapia anticoagulante
durante il trattamento con melfalan.
«Phelinun» e' esclusivamente per uso endovenoso.
Qualora «Phelinun» venga somministrato per via endovenosa
periferica, e' possibile osservare un rischio di stravaso. In caso di
stravaso, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta e
deve essere utilizzato un catetere venoso centrale.
Nel caso «Phelinun» venga somministrato a dosi elevate in
presenza o meno di trapianto, si raccomanda la somministrazione sotto
forma di diluizione mediante un catetere venoso centrale al fine di
evitare uno stravaso.
Si raccomanda di iniettare «Phelinun» sotto forma di concentrato
(5 mg/ml) lentamente nella porta di una soluzione per infusione
rapida.
Se l'iniezione del concentrato (5 mg/ml) eseguita in modo lento
in una soluzione per infusione rapida non e' opportuna, «Phelinun»
puo' essere somministrato ulteriormente diluito con soluzione
iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9 %) come soluzione
«lenta» in una sacca per infusione. Il tempo totale dalla
preparazione della soluzione al completamento dell'infusione non deve
superare 1 ora e 30 minuti. Quando ulteriormente diluito in una
soluzione per infusione, la stabilita' di «Phelinun» si riduce e la
velocita' di degradazione aumenta rapidamente con l'aumento della
temperatura.
Si raccomanda di lasciare che l'infusione fluisca a una
temperatura inferiore ai 25° C.
Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o
della somministrazione del medicinale.
La preparazione di soluzioni citotossiche iniettabili deve
essere effettuata da operatori sanitari qualificati con conoscenza
della manipolazione degli agenti alchilanti, in condizioni che
garantiscano la protezione dell'ambiente e la sicurezza degli
operatori sanitari. «Phelinun» deve essere preparato per l'uso in
un'area di preparazione dedicata. Gli operatori sanitari devono
disporre di un'attrezzatura adeguata, che comprenda indumenti a
maniche lunghe, protezioni per il viso, cappucci di protezione,
occhiali di sicurezza, guanti sterili monouso, teli di protezione per
i piani di lavoro, contenitori e sacchetti per la raccolta dei
rifiuti. Ogni contenitore rotto deve essere trattato con le stesse
precauzioni e considerato come rifiuto contaminato. Gli escrementi e
il vomito devono essere trattati con cura. Il personale in gravidanza
deve essere informato ed evitare di maneggiare «Phelinun».
Se «Phelinun» dovesse venire accidentalmente a contatto con la
pelle, e' necessario lavare le parti interessate immediatamente e
accuratamente con acqua e sapone.
In caso di contatto accidentale con gli occhi o le mucose,
sciacquare con abbondante acqua.
Evitare l'inalazione del prodotto.
I residui del medicinale e tutti i materiali utilizzati per la
ricostituzione e la somministrazione devono essere smaltiti secondo
le procedure standard applicabili ai prodotti citotossici, nel dovuto
rispetto della normativa locale vigente relativa allo smaltimento dei
rifiuti pericolosi.
Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione del
medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Confezioni autorizzate:
EU/1/20/1487/001 - A.I.C. n. 049241019 /E in base 32: 1GYQXV -
50 mg - polvere e solvente per concentrato per soluzione per
infusione - uso endovenoso - polvere: flaconcino (in vetro);
solvente: flaconcino (in vetro), polvere: 50 mg; solvente: 10 ml (5
mg / ml) - 1 flaconcino + 1 flaconcino;
EU/1/20/1487/002 - A.I.C. n. 049241021 /E in base 32: 1GYQXX -
200 mg - polvere e solvente per concentrato per soluzione per
infusione - uso endovenoso - polvere: flaconcino (in vetro);
solvente: flaconcino (in vetro), polvere: 200 mg; solvente 40 ml (5
mg / ml) - 1 flaconcino + 1 flaconcino.
Altre condizioni e requisiti dell'autorizzazione all'immissione in
commercio.
Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR): i
requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono
definiti nell'elenco delle date di riferimento per l'Unione europea
(elenco EURD) di cui all'art. 107-quater, paragrafo 7, della
direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web
dell'Agenzia europea dei medicinali.
Condizioni o limitazioni per quanto riguarda l'uso sicuro ed efficace
del medicinale.
Piano di gestione del rischio (RMP): il titolare
dell'autorizzazione all'immissione in commercio deve effettuare le
attivita' e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel
RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell'autorizzazione
all'immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento
approvato del RMP.
Il RMP aggiornato deve essere presentato:
su richiesta dell'Agenzia europea dei medicinali;
ogni volta che il sistema di gestione del rischio e'
modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove
informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del
profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un
importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del
rischio).
Regime di fornitura: medicinale soggetto a prescrizione medica
limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in
struttura ad esso assimilabile (OSP).

 

 

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